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DONI RINVIATI, MONTONI GRAZIATI

30 novembre 2009 lunedì
Partenza per il Seno al confine col Burkina Faso.
Dal plateau della falesia si scende verso la piana passando da Djiguibombo e Kani-Kombolé.
Sostiamo dapprima a Bankas, per riparare lo pneumatico forato di un’auto del nostro gruppo, e poi a Koulogan per sgranchirci le stanche membra dopo circa due ore e mezza trascorse su strade sterrate.
A Guari, villaggio nella piana del Seno a m.254 di altitudine con circa 3000 abitanti, iniziano le accoglienze trionfali. Due uomini a cavallo ci scortano fino all’ingresso del villaggio e, dopo lo scambio di saluti con le autorità (capo villaggio e consiglieri), iniziano canti e balli tra spari di fucile di benvenuto.
Visioniamo un pozzo moderno, con asini che vengono utilizzati per tirare le funi dei secchi (in pelle) colmi d’acqua e osserviamo alcune donne, coperte interamente da abiti neri, intente ad attingere l’acqua con le calebasses da un bidone accanto al pozzo.
Poco distante è presente un altro pozzo tradizionale a livello del terreno, con la bocca coperta da legni, col terreno adiacente che frana e al quale è sconsigliato avvicinarsi.
In un’altra frazione del villaggio è presente un pozzo moderno, ma la richiesta d’acqua del popoloso villaggio è purtroppo superiore a quella disponibile.
Essendo graditissimi ospiti non possiamo sottrarci al pranzo, composto da montone, pollo, riso e fagioli, allestito in nostro onore alla scuola del villaggio.
Lasciamo Guarì con l’eventualità di esaudire la richiesta di costruzione di un nuovo pozzo e proseguiamo per NAMPANÀ (a 14 chilometri da Guari) per visionare il pozzo finanziato da Edodé e costruito da Alì2000 nel 2009 facendo prima una sosta a Sirì Sirì (a 4 chilometri da Guari) per visionare un pozzo tradizionale (a livello del terreno).
A NAMPANÀ (comune di Sokura, regione di Mopti, piana del Seno, etnia Dogon - abitanti 500 circa - Punto GPS longitudine W 03° 38’ 38” / latitudine N 13° 28’ 41”) riprendono i festeggiamenti trionfali. Siamo scortati da cavalli bardati a festa per l’ingresso nel villaggio fino al luogo dove sorge il nostro pozzo. La bocca del pozzo ha un diametro di circa cm.180 ed è coperta da due ante in ferro per evitare l’entrata di sabbia o altro materiale. Sopra vi è una doppia architrave in legno, con doppi pali di sostegno, per ospitare le carrucole.
Il pozzo è circoscritto da muretti di recinzione e sui due lati, con ingressi contrapposti, da un piccolo muretto distanziato (circa mt.1) che non consente l’accesso agli animali.
Su un angolo esterno, a destra di un ingresso, vi è una grande vasca rettangolare per abbeverare gli animali collegata tramite un canale in muratura e, sull’altro angolo, un altro canale convoglia l’acqua verso un’altra vasca quadrata che serve per lavare i panni.
Misuriamo la profondità del pozzo (mt. 55.50 totale di cui mt. 5.50 di acqua), salutiamo il capo villaggio, che ringrazia per la costruzione del pozzo e assistiamo ai canti e balli in nostro onore.
La merenda che ci viene gentilmente offerta è a base di montone, pollo, fagioli e riso mescolato a frammenti di pasta.
Nella piccola scuola, (Ecole Commun de Nafana), composta da quattro mura in mattoni crudi con tetto di rami e steli di miglio e fonio e una piccola finestra sul lato destro, ascoltiamo, seduti su assi di legno in bilico su due mattoni che poggiano sulla sabbia, l’inno del Mali che ci viene cantato dai bambini del villaggio.
Accettiamo i tessuti indaco, regalo per le donne occidentali presenti, e il sacco di arachidi, ma rifiutiamo gentilmente il montone vivo che ci viene donato.
Momentaneamente il montone è stato graziato, ma il prossimo anno, che fine farà?
Sosta a GUINEWOROCANDA, villaggio di circa 1000 abitanti (comune di Baye nella piana del Seno, etnia Dogon - Punto GPS longitudine W 3° 39’ 42” / latitudine N 13° 28’ 01”), dove è probabile un nostro finanziamento per la costruzione di un pozzo.
A KÉNOU, villaggio a circa 20 minuti in auto da Nampana, (etnia Dogon – abitanti 1000 circa - Punto GPS longitudine W 3° 39’ 42” / latitudine N 13° 28’ 01”) visioniamo un vecchio pozzo tradizionale che avrebbe bisogno di alcune modifiche strutturali; anche qui sarà probabile un nostro intervento. Per la prima volta noto che le donne e gli uomini intenti ad attingere acqua dal pozzo sono schierati su lati opposti: uomini da una parte e donne dall’altra. Come mai?!?
Proseguiamo in direzione del confine col Burkina Faso e c’imbattiamo in un Marabout (guida spirituale), che viaggia a bordo di un Hummer, scortato da uomini con abiti tradizionali con stampigliata la dicitura 49 ème ANNIVERSAIRE DE L’INDEPENDANCE DU MALI. Salutiamo l’imponente figura vestita di bianco che contraccambia elogiando Fulvio, affermando di averlo recentemente insignito della carica di ambasciatore.
Eccoci finalmente a Darsalam dove passiamo la notte in tenda con un sottofondo di canti e balli che si protraggono fino al mattino successivo.


Guari: accoglienza a cavallo
balli
donna con la calebasse che attinge l'acqua
donne al pozzo
pozzo tradizionale
si attinge l'acqua con l'aiuto degli asini
pozzo tradizionale a Sirì Sirì
Nampanà: gli uomini a cavalli ci scortano fino al pozzo
raggiungiamo il pozzo finanziato nel 2009
pozzo con vasca laterale
vasca quadrata per lavare i panni
si attinge l'acqua
55,50 metri di profondità!
danze di accoglienza ....
e ancora danze e canti
merenda a base di montone, riso e fagioli
l'interno della piccola scuola
arachidi e tessuti donati
dono rinviato
abitazione del villaggio
Guineworocanda: sarà probabile un nostro finanziamento
Kènou: pozzo tradizionale e ...
qui sarà probabile un nostro intervento
Marabout
balli d'accoglienza a Darsalam ...
 
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